Vai al contenuto
Veduta dalla cima del Monte Capanne: crinali di granito, boschi e il mare aperto

Isola d'Elba · a piedi

I sentieri dell'Elba

Un'isola alta mille metri in mezzo al mare. Dalle passeggiate di tre quarti d'ora alla traversata di quattro giorni — con i tempi veri, non quelli delle brochure.

Chi arriva all'Elba per il mare scopre quasi sempre, il terzo giorno, che l'isola ha anche una montagna: il Monte Capanne arriva a 1.019 metri, ed è la cima più alta di tutto l'Arcipelago Toscano. Da lassù, in una giornata pulita, si vedono la Corsica, Capraia, Montecristo e la costa toscana insieme.

La rete di sentieri è gestita dal Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano ed è segnata bene. C'è di tutto: una salita in cabinovia per chi vuole il panorama senza la fatica, una via crucis di tre quarti d'ora, una traversata di 55 chilometri e un sentiero attrezzato che va lasciato agli alpinisti.

Qui sotto trovate i percorsi che consigliamo più spesso, divisi per impegno, con le distanze e i tempi dichiarati dal Parco. Su ognuno c'è il link alla mappa: guardatevi il posto prima di partire.

Le cime

Le due salite che ripagano di più, e che si possono fare anche senza essere camminatori.

Le gabbie gialle della cabinovia del Monte Capanne fra i boschi sopra Marciana
Le cabine sono gabbie aperte, in piedi · Simon de l'Ouest · CC BY-SA 4.0

Monte Capanne

1.019 m · cabinovia 18 min · a piedi sentiero 101

La cima più alta dell'Arcipelago Toscano. Ci si sale in due modi, e nessuno dei due è sbagliato.

La cabinovia parte da Marciana, a pochi metri dal centro del paese, a 375 metri di quota, e in diciotto minuti porta a circa 950 metri. È stata rinnovata nel 2005 e le cabine sono gabbie gialle aperte, in piedi, una o due persone alla volta: chi soffre il vuoto lo sappia prima, chi non lo soffre non se la dimentica.

A piedi, il sentiero n. 101 da Marciana è la via principale e la più semplice: sale piano dentro un castagneto che fa ombra anche a luglio, e dopo circa un'ora e dieci incontra la GTE. Molti salgono in cabinovia e scendono a piedi: sono circa tre ore di discesa.

Attenzione: in cima si sta parecchi gradi sotto la temperatura della costa e il vento tira quasi sempre. Portate una felpa anche ad agosto, e controllate gli orari della cabinovia prima di salire.

Vedi su Google Maps
San Piero in Campo visto dal Monte Perone, con la catena del Capanne alle spalle
Wolfgang Sauber · CC BY-SA 3.0

Il valico del Perone

630 m · si arriva in auto · sentiero breve per la vetta

La cima più orientale della catena del Monte Capanne, fra Poggio e Sant'Ilario. Il bello del Perone è che ci si arriva in auto: la strada asfaltata sale da Poggio attraversando castagni secolari sul versante nord, oppure dal lato di Marina di Campo.

Dal valico parte un sentiero breve — cinquecento metri circa — che porta a un punto panoramico da cui si vedono contemporaneamente i due versanti dell'isola. È il posto giusto per capire la geografia dell'Elba in dieci minuti di cammino, e per questo lo consigliamo il primo o il secondo giorno.

Per i ciclisti è tutt'altra storia: la salita da Sant'Ilario o San Piero è considerata la salita dell'isola, circa tre chilometri con pendenza media del 10% e punte al 16%.

Vedi su Google Maps

I cammini

Uno lungo quattro giorni, uno lungo tre quarti d'ora. Entrambi vale la pena.

La Grande Traversata Elbana (GTE)

47–55 km · 4 tappe · difficoltà E (escursionistica)

È la dorsale che attraversa l'isola da un capo all'altro, e il percorso più importante della rete elbana: collega fra loro la maggior parte dei sentieri e in quattro giorni fa vedere quanto l'Elba cambi geologia, vegetazione e forma da est a ovest.

Vicino al Monte Capanne si biforca. Prendendo la GTE Nord si va da Cavo a Patresi: 55 chilometri, poco più di 24 ore di cammino. Prendendo la GTE Sud si arriva a Pomonte: 47 chilometri, 19 ore e mezza. A questi vanno aggiunti circa 8 chilometri di raccordi con i paesi, per arrivare e ripartire da ogni tappa.

Le tappe classiche sono quattro: Cavo–Porto Azzurro, Porto Azzurro–Procchio, Procchio–Poggio e infine Poggio–Pomonte oppure Poggio–Patresi. Non è una via ferrata e non serve essere alpinisti — è classificata E, escursionistica — ma è una cosa seria: serve allenamento, acqua e un posto dove dormire prenotato a ogni tappa.

Attenzione: d'estate le tappe centrali sono esposte e senza fontane. La GTE si fa molto meglio in aprile-maggio o in ottobre, quando le nostre case sono comunque aperte.

Vedi su Google Maps
Il campanile del santuario della Madonna del Monte fra i castagni, sopra Marciana
Westernelba · CC0

Il santuario della Madonna del Monte

Da Marciana · ~45 min a piedi · in salita ma facile

Se dovessimo indicare una sola camminata a chi non cammina mai, sarebbe questa. Si parte dal borgo di Marciana e si sale su una mulattiera larga e lastricata, all'ombra, per tre quarti d'ora scarsi.

La salita è scandita da quattordici tabernacoli della prima metà dell'Ottocento, decorati con le scene della via crucis: si sale contandoli, ed è un modo molto vecchio di misurare la fatica. In cima c'è il santuario, e davanti al santuario una fontana ad esedra di granito chiamata Teatro della Fonte, del 1698, con tre mascheroni da cui esce l'acqua. Si beve lì.

È un posto silenzioso, in mezzo ai castagni, e la maggior parte dei visitatori dell'isola non ci arriva mai. Marciana e Poggio, i due borghi da cui si parte, sono fra i più belli dell'Elba e stanno in montagna: una giornata quassù è l'esatto opposto della spiaggia. Serve proprio a quello.

Vedi su Google Maps

Il mondo del granito

Il versante ovest dell'Elba è fatto di granito, e l'acqua e il vento ci hanno lavorato sopra per milioni di anni. Qui si va da una passeggiata a un sentiero da alpinisti.

Le rocce di San Piero

Da San Piero in Campo · sentiero 103B verso l'Aquila

Sopra San Piero in Campo, dal 2013, un percorso attrezzato passa in mezzo a formazioni di monzogranito modellate dall'erosione dell'acqua e del vento. Hanno tutte un nome, perché sembrano davvero quello che il nome dice: l'Aquila, il Condor, il Coccodrillo, il Cavallo di Napoleone, il Gigante.

Seguendo il sentiero n. 103B si arriva all'Aquila, e arrampicandosi sui massi di granito si apre un panorama che da solo vale la salita. È il modo più diretto per capire di che cosa è fatta questa metà dell'isola — la stessa pietra con cui i pisani hanno costruito mezza Toscana.

San Piero, da cui si parte, ha una chiesa dei Santi Pietro e Paolo del XII secolo costruita dentro una fortificazione quattrocentesca: vale la sosta prima o dopo.

Vedi su Google Maps

Le Calanche

897 m · sentiero 100 · difficoltà EEA — solo escursionisti esperti attrezzati

La cresta delle Calanche è lo spartiacque fra le valli marcianesi a nord e quelle di Pomonte e Vallebuia a sud, e da lontano è una delle immagini più riconoscibili dell'Elba: lastroni di granito nudo che scendono lungo i crinali.

Ne parliamo perché è spettacolare e perché ce lo chiedono — ma va detto con chiarezza che cosa è. Il sentiero n. 100 che la percorre è l'unico sentiero della rete elbana classificato EEA: escursionisti esperti con attrezzatura. Ha tratti esposti con una via ferrata installata, passaggi stretti fra i pinnacoli di roccia, placche a strapiombo e risalite verticali.

Non è una camminata, ed è per questo che non la mettiamo insieme alle altre. Se avete l'esperienza, l'attrezzatura e — meglio — una guida alpina locale, è il percorso più bello dell'isola. Se non le avete, il panorama sulle Calanche si gode benissimo dal valico del Perone, in scarpe da ginnastica.

Attenzione: sentiero 100 = EEA, via ferrata e tratti esposti. Serve imbrago, casco e kit da ferrata, e l'esperienza per usarli. Non è adatto ai bambini, ai principianti né a chi soffre di vertigini.

Vedi su Google Maps

Come si cammina all'Elba

La stagione giusta

Aprile, maggio, ottobre e novembre sono i mesi dei sentieri: temperature giuste, macchia in fiore, nessuno in giro. In luglio e agosto si cammina all'alba o si rinuncia — la macchia mediterranea non fa ombra.

Acqua, sempre più di quanta pensiate

Le fontane sui sentieri sono pochissime e non tutte danno acqua d'estate. Un litro e mezzo a testa per una mezza giornata è il minimo, e in cima al Capanne non si compra nulla.

I numeri dei sentieri

La rete è del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e i sentieri sono numerati e segnati: il 101 per il Capanne, il 100 sulle Calanche, il 103B alle rocce di San Piero, il 139 a Capo Poro. Fotografate la mappa del Parco prima di partire — il telefono prende a tratti.

Le difficoltà, tradotte

T = turistico, chiunque. E = escursionistico, serve un minimo di allenamento e scarpe vere: è la GTE. EEA = escursionisti esperti attrezzati, serve il kit da ferrata: all'Elba è solo il sentiero 100 delle Calanche.

Domande frequenti

Si può salire sul Monte Capanne senza camminare?

Sì. La cabinovia parte da Marciana, a 375 metri, e in diciotto minuti arriva a circa 950 metri. Le cabine sono gabbie gialle aperte in cui si sta in piedi: chi soffre il vuoto lo tenga presente. Molti salgono in cabinovia e scendono a piedi lungo il sentiero 101, circa tre ore.

Quanto è lunga la Grande Traversata Elbana?

Dipende dal ramo: la GTE con la GTE Nord va da Cavo a Patresi, 55 km in poco più di 24 ore di cammino; con la GTE Sud si arriva a Pomonte, 47 km in 19 ore e mezza. Vanno aggiunti circa 8 km di raccordi con i paesi. Si percorre in quattro tappe.

Qual è la camminata più facile e più bella?

La salita al santuario della Madonna del Monte da Marciana: tre quarti d'ora su una mulattiera lastricata e ombreggiata, scandita da quattordici tabernacoli ottocenteschi, con una fontana di granito del 1698 in cima. È in salita, ma è alla portata di chiunque cammini normalmente.

Le Calanche sono adatte a una famiglia?

No. Il sentiero n. 100 che le percorre è l'unico dell'Elba classificato EEA — escursionisti esperti attrezzati — con via ferrata, tratti esposti e risalite verticali. Servono imbrago, casco, kit da ferrata ed esperienza. Per vedere le Calanche senza rischi, il panorama dal valico del Perone è ottimo.

Quando è il periodo migliore per il trekking all'Elba?

Primavera e autunno. Aprile-maggio e ottobre-novembre offrono temperature giuste e sentieri vuoti; le nostre case sono aperte da fine aprile a metà novembre, quindi coprono entrambe le finestre. D'estate si cammina presto la mattina.

C'è una camminata che parte da Marina di Campo?

Sì, l'anello di Capo Poro sul sentiero n. 139: 4,6 km, 2 ore e 15, 190 metri di dislivello, difficoltà facile, e ci si arriva a piedi da casa. Passa dalla spiaggia selvaggia di Galenzana — la raccontiamo nella pagina dedicata alle cale del golfo.

Una base a Marina di Campo, l'isola intera a mezz'ora

Da Marina di Campo si raggiungono Marciana e il Capanne in mezz'ora d'auto, San Piero in dieci minuti, e l'anello di Capo Poro parte dal paese.

Guarda le case